L'etnoantropologo Marc Augé, secondo me con grande intuizione, definiva nonluoghi gli spazi che non possono o non riescono ad essere identitari, relazionali e storici, giustapponendo loro ai luoghi antropologici.
Esempi classici di nonluoghi dunque sono le strutture destinate alla circolazione (autostrade, svincoli e aeroporti), i mezzi di trasporto, ma anche i centri commerciali: in comune, hanno la caratteristica di essere spazi in cui milioni di persone si incrociano senza tuttavia entrare in relazione. (Continua qui)
6 commenti: