mercoledì 17 settembre 2008
Il Louvre inciampa a Napoli. E si fa male.
Tutti dovrebbero sapere come sono state "acquisite" una grande parte delle collezioni d’arte dei più famosi musei del mondo: acquisti diretti da tombaroli singoli ed organizzati che oltretutto devastano siti ed oggetti preziosi, furti su commissione, razzie, bottini di guerra ed altri mezzi illeciti.
Nulla di nuovo.
Il motivo per il quale mi sono deciso a scrivere sull’argomento, però, va un po’ oltre. Magari ai più sembrerà di nessuna importanza, quasi un inconsapevole dettaglio; a me è parso invece di una chiarezza esemplare di quanto tutto questo sia accompagnato da arroganza, ipocrisia e mancanza di cultura, intesa nel più ampio senso di appartenenza ad una comune eredità piuttosto che non ad uno sciovinismo nemmeno sotterraneo.
Parlerò del Louvre. (continua qui)
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