domenica 14 giugno 2009

NapoliTeatroFestivalItalia / 2

Giulio Cavalli sta in piedi (in senso letterale ma anche metaforico) per un’ora: e stare in piedi a parlare di ecologia, oggi significa affacciarsi quasi necessariamente dal palcoscenico di un teatro.
Non sfuggirà più a nessuno, infatti, che siamo arrivati al punto in cui, per parlare di quella che è forse la cosa più seria di cui si dovrebbe parlare ogni giorno nelle stanze dei bottoni, bisogna
andare quasi soltanto a teatro, e ad assistere allo spettacolo scritto da due artisti come Dario Fo e Franca Rame. Ed è altrettanto chiaro che la colpa è nostra. (Continua qui)

5 commenti:

  1. Oltre che ringraziarti concordo con te sull'urgenza di parlarne.

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  2. sono io che ringrazio te e la tua interpretazione, aveva il gusto di chi prova il gusto vero di dire qualcosa...

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  3. Che dire, parliamone ancora...di metafore del sotto e del sopra delle contraddizioni che producono poesia inglobante...c'è ne è bidogno, come l'aria che spira tra le antiche pietre di tufo e la malta...
    Ettore Massarese

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  4. Ettore Massarese23 giugno 2009 00:44

    direi "ce n'è bisogno" :)

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  5. caro Ettore, felice del tuo apparire come apparire hai fatto le voci e lo Spirito da quelle pietre...

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